Happy, digital Christmas!

24 12 2010




Scioperi e marionette

10 12 2010

Cronache dal paese disperato. È metà mattina quando scendo nella stazione della metropolitana. Sto andando in università, dove tra un’ora ho una lezione su Schutz e Garfinkel. Cancelli chiusi. Chiedo informazioni al personale. “E secondo lei cosa può essere successo?”, l’elegante risposta. Sì, uno sciopero, d’accordo, il blocco dei mezzi pubblici in un venerdì di dicembre è un classico irrinunciabile, come il cacio sui maccheroni. Ma comunicarlo prima è un a gentilezza passata di moda? “Guardi che è un mese che si sa”. Sarà come dice lui. Io leggo due quotidiani al giorno, vedo altrettanti telegiornali, tra cui quello regionale. Forse ero distratto e la notizia mi è sfuggita. E come a me è sfuggita a tutti quelli che mi circondano, divisi dall’atteggiamento (rabbia, preoccupazione, rassegnazione, protesta, allegria isterica), ma uniti da una certezza: che nessuno ne sapeva nulla.

Alla lezione su Schutz ci sono poi arrivato. A piedi, in mezzora. Secondo Schutz il sociologo è un fabbricatore di marionette, cioè di tipizzazioni basate sui racconti degli attori sociali. E dunque proviamo a costruire le ‘marionette’ dello sciopero: sintesi di posizioni che circolavano stamattina in università e davanti ai mezzi pubblici bloccati.

1. Il ragionevole. Pensa che gli scioperanti abbiano il diritto di sciopero a prescindere dalle conseguenze dello sciopero. Si incammina a piedi e se ne fa una ragione.

2. Il minaccioso. Focalizzato sui disagi che sta vivendo a causa dello sciopero, attacca briga con qualsiasi autoferrotramviere o persona recante le fattezze di un controllore, gridando che vorrebbe avere gli indirizzi di casa degli scioperanti perché così (cito testualmente) “glielo faccio vedere io lo sciopero a quelli”.

3. Il malizioso. Ritiene che gli scioperi cadano di venerdì per allungare il weekend degli scioperanti.

4. Il mediatore. Si chiede qual è l’equilibrio tra diritto di sciopero e diritto di informazione (degli utenti). Tra diritto di sciopero e diritto degli utenti a circolare liberamente verso i propri impegni quotidiani. Vede in questa strategia solo una guerra tra poveri: tranvieri che lasciano a piedi pendolari e altri lavoratori, mentre le persone contro cui è diretto lo sciopero staranno circolando, come d’abitudine, con mezzi diversi da quelli pubblici.

Postilla. Ieri a Londra gli studenti hanno protestato con durezza. Per una causa condivisibile (il disegno di legge che triplica le tasse universitarie) davanti all’interlocutore più ovvio (la Camera dei Comuni). Il fatto che qualcuno protesti nelle nostre città e che noi non sappiamo né della protesta né delle sue ragioni è già di per sé un fallimento, che a sciopero concluso lascia solo un sapore amaro. Quello di uno sciopero contro i cittadini.





How to start to be a coolhunter

2 12 2010

Coolhunting is not a job, but a professional practice. This is to say that, with some exception, it is difficult to live and get money by doing this activity only. I tried to explain why in my book “Coolhunting” and in many articles.
But today I want to answer the question “How to start to be a coolhunter?” by publishing a message received from Betty Borghi, a student who has shown a great perceptivity about reading new trends. Her reports have been recently published on Science of the Time‘s Top 25.

So… Betty, the post is yours!

***

How to start to be a coolhunter

By Betty Borghi

Betty Borghi

During my work experience as a marketer, I met a few fashion trend setters, stylists and sometimes I followed some blogs. But I’ve never heard before the coolhunting term.
My approach to the cool hunting activity happened only recently thanks to Professor Marco Pedroni.
He  gave me an interesting article on this discipline, followed by a lesson with him and an expert of this discipline Mr. Carl Rohde.
The introductory article deals with how the young people are more sensitive to innovation and how some companies tries to adapt the product offer to their taste in order to be successful.
Innovation is nowadays becoming more important in the marketing driven and profitable companies to place successful products, distinguished by meaningful brands.

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