Coolhunting

Questa pagina nasce insieme al mio libro Coolhunting. Genesi di una pratica professionale eretica, edito da Franco Angeli . Il libro è disponibile in libreria e online:

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Read the speech “From Fashion Forecasting to Coolhunting: Previsional Models in Fashion and in Cultural Production“, presented in Oxford on September 25th, 2010.


Presentazione del libro > Stamattina sono entrato in ufficio e ho trovato un’enorme scatola con il mio nome appiccicato sopra. L’ho aperta, e l’odore della carta ancora fresca di stampa (quell’odore quasi di anguria, avete presente?) mi ha riempito le narici. Lui (sì, “lui”) era lì dentro e aspettava che lo sfogliassi, in cerca di refusi o altri errori di cui non frega generalmente a nessuno more

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Indice > Il volume si divide in due parti. Nella prima indago il funzionamento dei campi della moda e del coolhunting. Nella seconda identifico tre protagonisti del campo del coolhunting: operatori del fashion system, agenzie di ricerca di mercato e free-lance. Nelle conclusioni approdo a una tipologia del coolhunter e ne discuto la funzione sociale di intermediario di cultura …more

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Anteprima > Il capitolo introduttivo in pdf. L’impianto teorico e metodologico della ricerca, le tre tesi sostenute nel volume, la struttura del testo. PDF

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Bibliografia ragionata > Indicazioni su testi e articoli dedicati al coolhunting. Ma anche documentari, fiction, romanzi more

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Glossario > Da ‘bottom-up’ a ‘trickle-down’, un glossario dei termini utilizzati nel libro e che spesso ricorrono nei discorsi sul coolhunting …more

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Trend report > Oggetti, persone, eventi “attractive and inspiring with future potential growth” (secondo la definizione di cool data da Carl Rohde, direttore di Science of the Time ).


Link> Pagine web dedicate al coolhunting. Agenzie di coolhunting. Inchieste …more


12 responses

1 07 2010
stefania palmisano

Carissimo,
ci siamo conosciuti a Pontignano

e mi permetto di usare questo mezzo per proporti dfi pubvblicare l’abstract della tua tesi sulla nostra rivista
(qui trovi l’invito ufficiale)
Etnografia e ricerca qualitativa è lieta di pubblicare
> brevi abstract di tesi di dottorato, in corso o
> recentemente discusse, che impiegano metodi etnografici o,
> più in generale, qualitativi.
> Dottori e dottorandi interessati possono inviare una breve
> presentazione del loro lavoro alla responsabile della
> rubrica (stefania.palmisano@unito.it), specificando: nome,
> cognome, università di appartenenza, denominazione del
> dottorato, titolo definitivo della tesi, data di
> discussione (ove ancora da fissare, specificare il periodo
> previsto). L’abstract non dovrà superare i 500 caratteri,
> spazi inclusi.
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1 07 2010
mpedroni

Grazie Stefania, a breve ti invio l’abstract. Ancora complimenti per il tuo lavoro sulle comunità monastiche!

5 08 2010
Jorge Rodriguez

es muy interesante lo que escribes sobre el coolhunting y la informacion que registaras aqui, te he añadido como contacto en academia.eu y espero poder seguir leyendote.

un saludo desde barcelona
Jorge rodriguez
postgrado en coolhunting,diseño y tendencias globales

5 08 2010
mpedroni

Muchas gracias, Jorge. Voy a conocerte en el sitio de Academia. Saludos desde Milano

22 12 2010
social coolhunting, fashion birdwatching | Social Media Italia

[…] esserlo ciacuno di noi, non è necessario avere fatto un master o avere letto un libro o il blog di Mauro Pedroni Possiamo esserlo nelle varie sfumatura di una giornata e cogliere quell’essere dentro […]

22 12 2010
mpedroni

Sono assolutamente d’accordo: per fare il coolhunter non è necessario aver letto il mio libro. Che infatti non è un manuale per aspiranti coolhunter, ma una ricerca sociologica su 43 cacciatori di tendenze. Sono proprio loro a confermare che ‘stare dentro l’emozione’ è importante, ma non basta: occorrono anche categorie analitiche solide. Gli olandesi sembrano averlo capito abbastanza bene, come dimostra il lavoro di Carl Rohde (www.scienceofthetime.com). Buona caccia a tutti.

PS: in realtà avevo iniziato questo commento per segnalarvi un refuso. Mi chiamo Marco, non Mauro.

4 03 2011
Irene Festa

Ciao, sono una trend forecaster, lavoro da Nelly ROdi a Parigi.
Scopro adesso il tuo libro, mi leggo volentieri il PDF introduttivo e poi magari lo compro 😉
bel blog

9 09 2011
I falsi miti del coolhunting (e altro) «

[…] pomeriggio, in Università Cattolica, è stato presentato il mio libro sul COOLHUNTING. Uso la forma passiva perché, come avviene in questi casi, l’autore assiste alla discussione […]

9 09 2011
How to start to be a coolhunter «

[…] to live and get money by doing this activity only. I tried to explain why in my book “Coolhunting” and in many articles. But today I want to answer the question “How to start to be a […]

9 09 2011
From fashion forecasting to coolhunting… in Oxford «

[…] photographers, in a word: people whose job consists in a continual and critical observation. The results have been published in a recent book, in Italian only at the moment. What I would like to discuss is how the coolhunting is rooted in the fashion industry and how it […]

18 09 2011
roberto

marco tu puoi dire il nome di uno coolhunter perfavore

19 09 2011
Marco Pedroni

Ciao Roberto.
In rete ne trovi moltissimi, ma spesso sono semplici fashion blogger che si presentano come coolhunter.
I professionisti del settore lavorano per agenzie di ricerca qualificate come Future Concept Lab o WGSN. Oppure ci sono network globali come Science of the Time, che impiega professionisti ma anche molti studenti di tutte le università del mondo.

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